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Sessione primaverile: secondo pacchetto di contenimento dei costi alle battute finali

Dal 3 al 21 marzo 2025 si tiene la sessione primaverile e molti sono i dossier sul tavolo delle Camere. Oltre all’elezione suppletiva per Viola Amherd, consigliera federale del Centro, all’ordine del giorno ci sono anche alcuni temi rilevanti per il futuro della sanità. Una sintesi delle prospettive.

Secondo pacchetto di contenimento dei costi alle battute finali

Nell’ambito delle reti di cure si delinea una soluzione. Finora il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno discusso se le reti di cure coordinate debbano essere incluse nella legge sull’assicurazione malattie (LAMal) come nuovi fornitori di prestazioni. Ora la Commissione del Consiglio degli Stati chiede alla sua Camera di seguire il Consiglio nazionale e di eliminare le reti dal pacchetto. La promozione delle cure integrate deve continuare, ma non con nuovi fornitori di prestazioni.

Nel settore dei medicamenti, le misure oggetto di discussione sono due: da un lato, le Camere devono decidere se i farmaci innovativi debbano essere inclusi nell’elenco delle specialità provvisoriamente e per un periodo di tempo limitato a partire dal giorno della loro omologazione. Dall’altro, il Parlamento deve decidere in merito ai rimborsi per i medicamenti con un grande volume di mercato.

SWICA si impegna da anni per le cure integrate. La collaborazione dei fornitori di prestazioni nelle reti rappresenta un fattore di successo fondamentale a tal fine. Le reti devono essere costituite e gestite dai fornitori di prestazioni. In questo modo le reti e gli assicuratori malattie possono negoziare i contratti, promuovere e garantire la qualità e al contempo rafforzare il controllo dei costi. SWICA appoggia pertanto la raccomandazione della Commissione del Consiglio degli Stati di rinunciare all’introduzione di reti come fornitori di prestazioni a sé stanti.

Per quanto riguarda i modelli di ripercussioni sui costi, SWICA sostiene le istanze del settore per un’attuazione trasparente mediante l’abbassamento dei prezzi nell’Elenco delle specialità. A tal fine è fondamentale un adeguamento dei prezzi su base annua. Un aumento degli sconti o un rimborso agli assicuratori malattie dovrebbero avvenire solo qualora una riduzione dei prezzi non fosse appropriata.

Diritto dei Cantoni di essere consultati nella procedura di approvazione dei premi

Prima che le tariffe dei premi siano approvate dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), i Cantoni devono poter esporre il loro parere in merito ai costi stimati e alle proposte di premi per il loro territorio. È quanto prevede il progetto che il Consiglio nazionale tratterà come seconda Camera. Secondo il Consiglio federale, i Cantoni sono nella posizione migliore per valutare le stime dei costi.

La revisione prevede inoltre che, nei casi in cui i premi sono interamente a carico dei Cantoni, il rimborso dei premi incassati in eccesso non sia più versato alle persone assicurate bensì ai Cantoni. Ciò vale sia per le beneficiarie e i beneficiari di prestazioni complementari sia per le persone assicurate che ricevono riduzioni di premi.

Il progetto amplia ulteriormente le competenze dei Cantoni. Sebbene venga precisato che la procedura di approvazione dei premi non debba essere ritardata, sono prevedibili oneri amministrativi supplementari per gli assicuratori malattie e, di conseguenza, rallentamenti nella procedura. Questo è il caso, ad esempio, se un Cantone ha domande sulla stima dei costi che devono essere prima chiarite.

Anche il secondo punto, se attuato secondo la proposta del Consiglio federale, causerebbe un onere amministrativo supplementare. Gli assicuratori malattie preferirebbero quindi che questa revisione venisse respinta in Parlamento.

Aumento della franchigia minima

Dopo che il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno approvato due mozioni dello stesso tenore presentate da Diana Gutjahr ed Esther Friedli, ora le Camere devono occuparsi di nuovo del tema dell’aumento della franchigia minima. Entrambe le mozioni chiedono un adeguamento della franchigia minima alle condizioni reali. In futuro la franchigia ordinaria dovrebbe venire adeguata periodicamente alla situazione attuale dei costi nell’assicurazione delle cure medico-sanitarie.

In linea di principio, le misure tese a rafforzare la responsabilità personale vanno supportate, soprattutto perché la quota di costi sanitari su cui le persone possono esercitare un influsso diretto è diminuita rispetto ai costi lordi. Tuttavia c’è da chiedersi se un aumento della franchigia minima contribuisca davvero a migliorare la responsabilità personale oppure non si tratti semplicemente di una misura ridistributiva. Le persone assicurate devono sostenere una quota maggiore di costi dei trattamenti medici mentre l’onere dei premi viene ridotto. Rimane inoltre il dubbio se si tratta di un effetto unico sui premi.

Nell’applicazione della richiesta si dovrebbe pertanto garantire che le persone a basso reddito o quelle affette da malattie croniche non rinuncino a cure mediche necessarie per timori di natura economica.

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